mercoledì 19 gennaio 2011

Problemi comportamentali e percettivi (in ordine sparso)

1) mi capita spesso di non voler parlare con nessuno e di rimanere in silenzio
2) spesso mi ritiro nel Mondo Parallelo
3) i grandi spazi mi agitano e mi alterano i sensi
4) preferisco i cibi "bianchi" e "semplici" ; es.: latte e derivati (escluso il lardo), petto di pollo, banane...vanno bene anche le gallette di riso con il cioccolato al latte sopra
5) non amo mangiare cibi industriali; per questo cucino sempre io, anche quando devo mangiare fuori casa
6) quando mangio, non deve esserci confusione intorno a me (sia di oggetti fuori posto, che di persone), altrimenti smetto
7) separo il cibo quando l'alimento è "composto"; es.: i ravioli (prima mangio la pasta, poi il contenuto), il panettone (prima tolgo l'uvetta poi con le mani lavoro la pasta, a quel punto mangio il "panettone"), la mozzarella (la mangio con le mani "sfilandola"), ecc...
8) non mi piace il rosso: mi irrita e m'innervosisce
9) generalmente non mi piacciono i cambiamenti, sia fisici (oggetti) che nelle azioni; mi destabilizzano
10) quando mi sento in pericolo o lo "avverto" nell'aria, sento la necessità di ricorrere ai cibi "bianchi" e ai vestiti che mi proteggono; es.: maglioni di lana grossa o a vestiti dai colori rassicuranti (generalmente tinta unita)
11) non vado a letto la sera se prima non ho preparato il necessario per la colazione del giorno dopo, se non ho pregato il Cielo e abbracciato Moio Moio (il mio orsetto storico), se non ho letto qualche pagina del libro del mio caro Dottore
12) se mi sento di "cristallo", disgregata e "sparpagliata", se sento che sto per "rompermi dentro", ricorro ai libri e allo studio; questi ultimi mi tengono "unita"
13) capita che mentre parlo, non guardi in faccia chi mi sta davanti (il mio caro Dottore me lo fa notare); all'università m'impongo di guardare i professori (consiglio della psicologa)
14) spesso il mio pensiero è accelerato; la parola non gli sta dietro; scrivere è una liberazione
15) a volte sento dolore a livello del cervello frontale: sento quella parte piena di un liquido giallo e denso
16) cado nel Vuoto più profondo ogni volta che termina il colloquio con il mio caro Dottore; precipito in un abisso senza fine...(paura dell'abbandono)
17) spesso, separarmi da A. mi crea delle onde sismiche
18) ...

In alcuni punti ci sto lavorando con i miei terapeuti, in altri basta che non me ne faccio un problema; i rituali non dovrebbero essere rigidi (per evitare situazioni catastrofiche nel caso non vengano rispettati); ...
"Stare bene", per me, è un cambiamento; per questo ho la tendenza a ritornare nei miei passi; capita che sotto stress si ripresentino percezioni e sensazioni alterate: con la psicologa sto cercando di imparare a gestirle senza farmene un problema (altrimenti arrivano ad un livello tale che non son più gestibili se non che con i farmaci...o un ricovero...).


"π - Il teorema del delirio" - Soundtrack by Clint Mansell - 1998


1 commento:

  1. rossellamartielli20 gennaio 2011 21:23

    ti auguro di tutto cuore di riuscirci, sei sulla buona strada :-)! ps: alcuni di questi punti li condividiamo...tipo la fissa di non andare a letto prima di aver fatto certi rituali (anche io preparo la colazione :-)!

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