martedì 2 febbraio 2010

10 - Frammenti di diario

“Martedì 30 giugno 2009

Ore 10.30 – appuntamento
Attendo il Dottore, ore 11 circa.
Sto bene qui in ospedale, per me è il paradiso, fuori l’inferno, la casa è il limbo.
Mi sono trattenuta nel cassetto del comò una scatola di valium da 5 mg. Ce l’ho perché l’avrei dovuta ridare oggi al Dottore insieme al Seroquel che non uso più (da circa 20 giorni) perché m’ha assegnato quello a rilascio prolungato.
Quando entro qui in clinica sento che la mia giornata ha un senso (...).

Mercoledì 1 luglio 2009

Odiavo N. che affondava le sue luride unghie nelle mie tenere braccia ferendomi. Lei usava  (...) violenza, sia fisica che emotiva, su di me. Le sue frustrazioni le scaricava sul mio corpo  (...) ho dovuto imparare presto ad odiarla. Peccato che il tutto fosse in netto contrasto con l’amore che io, in realtà, provavo per lei. E questo creò in me uno spaccato, nonché tanta insicurezza…(…)"

"Fire on Babylon" Sinéad O'Connor  (Universal Mother) - 1994




...neanche a farci appòsta...

6 commenti:

  1. La gente che provoca dolore fisicamente ed emotivamente è gente malata ma accettata dalla società. Io li ucciderei, non i miei genitori, ma tutta quella gente malata che vuole solo sfruttanrti e sputarti addosso.

    Mia cara, il tuo diario mi oiace molto perchè ha molti punti in comune con la mia storia. :D

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  2. ...bè quella "gente" potrebbe anche essere "i tuoi genitori"... :(
    Senti, ma tu sei il Paolo che conosco?

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  3. Allora ammazzerei anche quelli.
    Vabe, appena cerco di essere un po' più autentico pare che nessuno mi capisca. Ma questo non ha importanza, questo è il tuo blog e se non condividi quello che penso è giusto che tu me lo dica.
    Io non so se mi conosci o no, io non conosco nessuna Veronica.

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  4. Ma io non ti ho detto che non lo condivido, tutt'altro! Non ha alcuna importanza se "questo è il mio blog", l'ho fatto proprio per condividere con altri certi pensieri che altrimenti rimarrebbero solo dentro di me. Perciò continua pure, se lo desideri, commentare. A me fa piacere.

    ps. ti ho confuso con un'altra persona. Tutto ok! :)

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  5. E se fossi il Paolo che tu conosci? A dir la verità io non so se tu mi conosci, però io conosco te, ho trovato il tuo blog su un forum.
    Ecco, vedi penso che la cosa più importante è essere sinceri. Se ora ti ricordi di me e per qualsiasi motivo ti sei fatta una brutta opinione come persona mi dispiace perchè so che mi sono comportato male e certe cose avrei dovuto non dirle, però a me pare di essere partico col pirde giusto, di essere stato educato, ho scritto tutta la verità. Mi sono incavolato solo quando ho ricevuto dei commenti veramente spiacevoli.
    Forse sai chi sono ora. Mi piace il tuo blog, mi piace il tuo diario, lo trovo molto interessante. Però se mi dici che non ti fa piacere che un coglione e maleducato come me guarda le tue pagine mi levo subito dalle palle.
    ps. se ora sai chi sono, vorrei sapere che idea ti sei fatta di me? Dove ho sbagliato?

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  6. Scusa, ma non ho capito chi sei, o almeno non mi è venuto in mente nulla...anche se ho capito di che forum stai parlando (ne frequento uno solo...). Di conseguenza non ho alcuna opinione di te, visto che non credo di conoscerti (perdona la mia memoria, a volte...).
    Anche io credo che sia importante essere sinceri, e sono sincera quando ti rispondo che apprezzo molto che tu legga il mio blog, che ti piaccia leggerlo. Perciò, ti ripeto, se lo ritieni oppurtuno, commenta pure. E non voglio che tu ti tolga "dalle palle" (come hai detto). Ora, per me, la questione è chiusa e vorrei non tornare più sull'argomento "chi sei" perchè nel mio blog sei ben gradito. Se poi vuoi scendere sul "personale", scrivimi alla mail indicata.

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