mercoledì 31 agosto 2011

Quando il dolore riemerge, la rabbia si fa viva e si scatena in violenza

Ieri il cervello mi è andato in botta...la realtà non mi ha portato paro e son scoppiata a piangere per ore prima di assumere i farmaci che in verità non volevo assumere perché volevo essere una persona normale.
...come avrei voluto schiantargliela nella schiena invece che sul marmo della cucina, così magari avrebbe potuto assaporare il dolore (più psichico che fisico) che provavo io da bambina quando quella finiva violentemente sulle mie braccia, sulle mie gambe, sulla mia testa...nel mio corpo da bambina, lasciandomi ematomi e segni visibili. 
E spesso, addosso a me, quella si rompeva in due o più pezzi (tutto questo perché ad usare le mani, a suo dire, iniziava a farle male...).
Ce l'ho con me, perché la odiavo e le volevo bene insieme.
Ce l'ho con me perché non ho saputo reagire, dedicandole soltanto tanta indifferenza.


2 commenti:

  1. voglio dirti solo questo: "il desiderio trasforma".

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  2. Non è facile. Ma non bisogna mai perdere di vista se stessi nel marasma generale!
    un bacio

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