domenica 31 ottobre 2010

Sondaggio dinamico

Vorrei chiedere a tutti coloro che desiderano partecipare al sondaggio n° 2,
di motivare la loro scelta mettendo un commento in questo post.
Sarei lieta di conoscere il vostro rapporto nei confronti del malato psichiatrico e/o dei disturbi psichiatrici in genere.
Insomma, questo è il vostro spazio...a voi la parola, avete un mese di tempo!


"Curami" CCCP (1964-1985 Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età) - 1985





mercoledì 20 ottobre 2010

Perplessità e prospettive

C'è un fatto che proprio non riesco a comprendere.
Le lezioni sono iniziate l'11 ottobre in maniera del tutto soft, come si può vedere dall'orario sotto riportato.

Purtroppo ieri non c'è stato il tirocinio perché la Professoressa stava male (spero si rimetta presto...) e questa mattina non c'è stata la lezione di inglese (LS) perché il docente non è stato ancora nominato (almeno così mi pare di aver capito), così come pure quello di Sociologia Generale (SG). Ok, già qui si potrebbe discutere per ore, perché non è concepibile una situazione in cui inizia l'anno accademico e si debbano perdere delle ore che poi, inevitabilmente, si dovranno recuperare, per mancanza di...organizzazione? o per colpa di ciò che sta accadendo in politica, per i tagli al diritto allo studio? oppure...il tutto rientra nella normale "vita universitaria"? ...rifletto...
Ma torniamo al fatto di apertura post. 
Personalmente non vedo l'ora di entrare nel vivo delle lezioni, dello studio, del lavoro vero e proprio, delle attività previste dal tirocinio (visione film, visite presso istituti di cura, comunità, carceri, csm, attività di gruppo, ecc...) ma c'è gente, e non sto parlando solo del mio corso, che si sente sollevata, alleggerita da chissà quale peso, quando non ci sono delle ore (le classiche "ore buche" delle superiori), oppure, al contrario, si lamenta perché si fanno due ore filate di lezione con in mezzo una breve pausa, per poi riprendere e perché la settimana avrà un'orario troppo intenso ...e via dicendo. 
Ma dico: chi ve lo fa fare? non è mica obbligatorio fare l'università, tanto meno medicina. 
E' un'università a numero chiuso, si fanno sacrifici per entrare, ci sono attività e lezioni interessantissime...e ci si lamenta per la mole di lavoro??? Andare a lavorare, no? 
Sarà che ho penato nel fare svariati lavori di cui non me ne fregava assolutamente nulla, annoiandomi a morte nel registrare la contabilità, mettere negli scaffali scatolette di sottaceti e marmellate varie nell'ordine in cui voleva il titolare, con indosso delle uniformi che se avessero coperto anche il viso sarei stata più che felice...ed ora che sono riuscita ad entrare nell'università da me desiderata dopo il diploma, credendo che non sarei più stata in grado di rimettere appòsto la mia vita, sentire e vedere queste voci e facce scontente mi da su ai nervi! ...rifletto...
Cambiando argomento, può essere che mi si prospetti un lavoretto per il periodo di Natale da svolgere nel fine settimana: venerdì pomeriggio (visto che non ho mai lezione, salvo eventuali recuperi...), sabato e domenica, nel Paese dei Balocchi; così, anche se per poco tempo, avrò raggiunto un altro dei miei obiettivi, che mi permetterà di metter da parte un pò di soldi per le spese universitarie (libri, rata secondo semestre) oppure per l'assicurazione di febbraio della mia Seicento color Puffo. 
In realtà sto raggiungendo anche altri obiettivi, quali, ad esempio, leggere molto, utilizzare l'immaginazione, impegnarmi in ciò che faccio utilizzando le mie qualità che, pian piano, scopro di avere (grazie anche alle persone fidate che credono in me)....e capite bene, cari lettori, che questi "obiettivi" non possono essere cancellati dalla lista perché mi accompagnano ogni giorno, e ogni giorno si rafforzano e prendono una forma a volte diversa. 
Anche il "ridurre le spese all'osso" è un obiettivo che sto raggiungendo; oramai non so più cosa significhi "spendere meno", visto che, tolto il cibo, i detersivi per casa e la benzina, non so più dove limare. A questo punto...mi auguro però di non fare la fine delle spese...


ps: fra pochi giorni scade il mio piccolo sondaggio...sarei felice di sapere l'età di chi passa e legge le mie pagine :) 

venerdì 8 ottobre 2010

Sveglia!



...peccato il lampione; ma non potevo evitarlo, sarei caduta dal terrazzo!

"Be a Bee" AIR (Love 2) - 2009



AGGIORNAMENTO

Ore 12.44 circa 
Oggi, come spesso accade, il mio cervello va a mille e lo si capisce dalla quantità di cose che sono riuscita a fare sino ad ora: ho pulito casa, lavato le tende e pulito le finestre, fatto la spesa, passata in farmacia e alle poste, ho cucinato le verdure e stirato...cosa mi manca? ah si, dopo pranzo credo proprio che andrò a correre facendo il mio solito percorso di saliscendi sotto casa tra i campi; un percorso niente male, da evitare quando cala il sole...Dovrei riuscire anche a ritagliarmi del tempo per leggere...magari mentre lieviterà la pasta per la pizza che farò per cena, per la gioia di A. 
Eh si, ad A. piace la mia pizza...perchè è "obesa", cioè, non è sottile sottile come quella che si mangia al ristorante, ma alta quasi due dita, tipo quelle del fornaio, anche se dopo 5 anni di convivenza, ho imparato a dosare meglio gli ingredienti e farla in maniera decente, rimanendo comunque nel mio stile. Se mi ricordo, posterò una foto.
Ad ogni modo, quando sono in questo stato, dove il mio cervello lavora instancabilmente, non avverto neanche la fame, la sete, la stanchezza...nulla, percepisco solo una grande forza che mi fa andare avanti grazie ad un'attività dopaminergica esagerata della mia testolina, nonostante la terapia farmacologica; mi chiedo come andrebbe senza...In realtà lo so...sarei in uno stato euforico allucinante dove le percezioni visive ed uditive sarebbero alterate, più vivide, per poi piombare nella depressione più profonda, con mille voci negative a seguito...Brrrr... 
Ora, sotto controllo psichiatrico e psicologico, riesco ad orientare questa forza e a concludere concretamente delle azioni. Quindi, posso dire che questa elevata attività cerebrale la sto utilizzando per il mio bene, cioè l'ho convertita a mio favore...è un risultato! 
Ho ancora molto da lavorare e il percorso terapeutico è lungo, ma via, posso dirmi abbastanza contenta (...mio dio, speriamo che tra poco non arrivi il contrario di questo momento, altrimenti mi ritroverei a negare tutto quanto ho appena scritto...l'altro lato del disturbo bipolare...chi sa, capisce cosa voglio dire).
Spero che quando andrò all'università e inizierò a studiare, questa energia non mi abbandoni, anzi, sia incrementata per il fatto che sarò nel posto che dico io a fare ciò che ho deciso io. 
Ribadisco il fatto che tutto ciò è fantastico (...sempre che non stia delirando...).

martedì 5 ottobre 2010

Kunst ...

Ecco...volevo anticipare queste foto con un commento, ma più le guardavo e più mi rendevo conto che parlano da sè. 
La così detta Arte Concettuale.
Questo è ciò che combina A. quando la domenica mattina lava "la roba" della colazione: 



E questo è niente in confronto ad altre mattine in cui dà sfogo alla sua fantasia utilizzando tutto ciò che gli capita a tiro in cucina. Purtroppo non ho le foto di tutte le sue "creazioni" domenicali... Bisogna che me lo ricordi di immortalare queste composizioni.
Che volete farci...chi sta con lo zoppo...

lunedì 4 ottobre 2010

Cambiamenti...forse...

Ore 14.47
Oggi ho avuto il colloquio col mio caro psichiatra. Gli ho raccontato brevemente gli avvenimenti trascorsi dall'ultimo incontro; abbiamo parlato dell'università, dei corsi e...dell'ipotetico lavoro serale nei pub e nei bar, necessario per sopravvivere in questi anni di studio.
Ovviamente, è saltato fuori l'argomento psicofarmaci, visto che la dose maggiore l'assumo la sera, poco prima di cena per poi piombare in un sonno profondo fino al suonar della sveglia. Insomma, il famigerato sonno chimico.
Quindi il Dottore, dopo avermi fatto promettere di non toccare neanche una goccia di alcool e di riposare recuperando le eventuali ore di sonno perse per il lavoro, ha proposto di fare una prova, a partire da questa sera, dimezzando solo la dose del Seroquel RP da 600 mg a 300 mg, in modo da vedere come la mia mente reagisce alla riduzione. Il Depakin e il Tranquirit rimarranno invariati, per ora. Giovedì dovrò ricontattare il Dottore per dirgli come procedo con questo cambiamento.
Giovedì ne parlerò anche con la psicologa perché...sinceramente ho paura di tornare a fare strani pensieri come un tempo, quindi a vivere male e lontano dalla realtà.
In fondo sono felice perché significa che sto meglio e che sto acquistando maggiore libertà e padronanza dei miei pensieri e, soprattutto, c'è la speranza che se senza psicofarmaci sto bene, senza alcuna crisi, ansia, paranoia, ecc...potrò, o meglio, potremo, io e A. avere il nostro "pulcino"!
Occorre guardare avanti ora, fare progetti, anche se la cosa mi spaventa un po': il Male lo conosco, il Bene no...nel senso: riuscirò io a vivere una vita tranquilla e serena con A., senza psicofarmaci, senza malattia, con un lavoro per il quale sto studiando e a crescere nel miglior dei modi un bambino?



Ore 22.10
No...non ce la faccio, non posso ridurre...lo so, è paranoia...già sento una valanga di pensieri ingestibili, ho paura...ora non posso mandare all'aria il lavoro di mesi. C'è l'università, c'è lo studio...
Lo so, il tutto è sotto controllo medico...A. è d'accordo...io non ne sono certa e per questo assumo la seconda compressa, ora.
Al prossimo incontro col mio Dottore spiegherò tutto, i motivi, l'ansia, le paure, tra cui anche quella in cui vi è la mia certezza di un abbandono da parte del Dottore stesso. Anche questo so che non avverrà, mi è stato detto più di una volta, ma ora la testa sragiona...tra poco andrò a dormire...
Per ora ho scelto il conosciuto Male...
Forse sto facendo troppi passi insieme.

sabato 2 ottobre 2010

Iniziamo bene...

Il giorno in cui mi sono immatricolata, mi è stato consegnato un foglio fotocopiato alla meno peggio con un programma: giovedì 30, la mattina, spiegazione dei corsi di laurea (senza indicazione alcuna circa le aule), nel pomeriggio e per tutta la giornata del primo di ottobre, introduzione a delle materie con l'intervento dei professori, esperienze da parte degli studenti più "anziani", nonché saluto del nuovo Preside di Facoltà, nell'Aula Magna di Ingegneria. 
Tutto chiaro...apparentemente...se non fosse che negli ultimi giorni utili per l'immatricolazione   è stato distribuito un dépliant con maggiori informazioni circa gli orari, i professori e...le AULE! Sottolineo il fatto che nel sito dell'Università non c'era informazione alcuna.
Così, giovedì mattina, entusiasta come non mai, entro in Facoltà di Medicina, faccio passare il mio badge per la presenza e mi piazzo nell'aula D, la più grande. Dopo circa un'ora di ascolto circa i vari consigli di studio delle materie, gli esami, le specializzazioni ecc...ecc...da parte di un professore di istologia, comprendo che lì dentro si stava parlando solo del corso di 6 anni di Medicina: avevo sbagliato aula??? 
Approfitto dei cinque minuti di pausa concessi dal professore ed entro in possesso di uno dei dépliant che circolavano: Corso di Laurea Educatore Professionale - Aula M. 
Dopo un attimo di smarrimento e vari passaggi di stati tra ansia-tristezza-confusione-shock, vado alla ricerca disperata della mia aula, l'aula M. Tre piani sopra, scale fatte di due in due, corro in fondo al corridoio ed entro nell'aula accorgendomi subito della differenza: ero passata da un'aula enorme, piena di ragazzi entusiasti con un professore brillante che spiegava, ad uno "stanzino"  con circa 20 persone a dir tanto, con facce che imploravano un caffè doppio e che non vedevano l'ora di alzarsi da lì; arrivo giusto in tempo per firmare la "presenza" e chiarire il mio ritardo. Per fortuna la Professoressa (o la dovrei chiamare Dottoressa?...bòhòòò) coordinatrice del tirocinio, mi chiede se avevo qualche domanda da porle. Appreso il programma provvisorio e toltami qualche dubbio, chiedo a qualcuna del mio corso se sarebbe poi andata, nel pomeriggio, all'Aula Magna di Ingegneria per il proseguo della giornata: tristezza generale! Sembrava di essere tornata alle superiori dove fare "seghino" era sempre meglio che subirsi delle ore di studio e spiegazione. Capito che non avrei tratto nulla di positivo da queste mie future "colleghe", sola soletta mi dirigo verso l'altro Polo Universitario. 
Arrivata là, ho fatto subito conoscenza con altri studenti di medicina eccitati quanto me per la nuova vita che ci aspettava da lì a qualche giorno. Visto che per i prossimi tre anni la mia esistenza si dividerà tra la Facoltà di Medicina e i tirocini, poco m'importa se coloro con cui faccio e farò conoscenza sono del mio corso, l'importante è che non rimanga isolata; questo si.
Lunedì 11 ottobre inizieranno le attività: vedremo di che pasta son fatti i miei ipotetici "colleghi". 


Ora volevo condividere con i miei cari lettori dei problemini, sicuramente comuni a molti altri, cui sto andando incontro: lavoro-studio-tirocinio-vitto-alloggio-ragazzo.
Va bene che A. mi sta appoggiando tantissimo, però dovrei e vorrei comunque pesargli il meno possibile, almeno finché studio, con la speranza che questa laurea mi permetta di lavorare quasi subito in qualche comunità, centri di salute mentale e affini.
Ho già distribuito il mio cv a molti negozi, agenzie per il lavoro, ecc...per trovare un qualcosa per il fine settimana...l'ho consegnato anche a qualche bar e pub, per dei lavoretti serali (psicofarmaci permettendo...).
Devo ancora sapere l'orario delle lezioni, che per ora è provvisorio, ottenere la tessera per la mensa, per il parcheggio, il libretto per il tirocinio e quello per gli esami....uff...
Insomma, stiamo a vedere, di cose ancora da sistemare ce ne sono.


Le persone intelligenti trovano sempre la soluzione al problema.


Bis Bald!

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