venerdì 21 maggio 2010

Quarto ricovero - ... fino alle dimissioni

"Venerdì 2 ottobre 2009
       
Colazione: latte, orzo, 4 fette biscottate
Pranzo: fagiolini e carote lessi, panino con tonno, pomodoro e insalata con A.
Ore 13.30 – Colloquio tra il mio Dottore ed A.
Grande il mio Dottore! Con lui, A. e altri specializzandi, si è deciso che quando uscirò da qui, farò le psicoterapie al CSM di ***(come doveva essere sin dall’inizio, verso marzo). Ma IL MIO DOTTORE NON MI ABBANDONERA’ MAI, me lo ha detto lui ed ha sentito anche A., quindi ho un testimone per quando la mia mente non ricorderà nulla.


Sabato 3 ottobre 2009

Colazione: yogurt, 2 fette biscottate
Ieri sera ho parlato con G., lo specializzando; è stato gentile e mi ha anche spiegato il perché del ricovero. Gli ho parlato del pensiero ossessivo del suicidio e gli ho chiesto il perché era sempre dentro la mia testa come alternativa (poi il tutto l’ho riportato in mattinata al mio Dottore). Sentivo il bisogno di dirlo perché sapevo che a breve mi avrebbero fatta uscire, e per me, uscire da questo ricovero con ancora il pensiero del suicidio ben saldo in testa, non mi pareva cosa buona. G. mi ha spiegato che essendo una cosa che mi portavo da tempo dentro, non sarebbe svanita in un ricovero, ma che col tempo l’avrei saputa gestire.
Pranzo: 2 fettine di carne, insalata, 2 melanzane gratinate. Poi, con A. un panino fatto da lui con insalata, pomodoro e tonno. Buono! Il panino di A. era buono perché dentro c’era l’amore suo, e questo dice tutto! Ce lo siamo mangiato fuori dall’ospedale, nel prato, sopra dove c’è l’elicottero. Quanto sole! Era anche caldo.
Ore 16.15 – Pesata: 61 chili. Wow! Considerato che son due giorni che non vado in bagno, con il cibo e vestita.
Comunque devo ridurmi ancora, devo ridurre lo spazio  che occupo.
Cena: carne lessa, biete, patate lesse e fagiolini.


Domenica 4 ottobre 2009

Colazione: latte, orzo, 4 fette biscottate
Merenda: 2 gallette
Pranzo: fagiolini, insalata, una mozzarella. Poi, con A., panino con Galbanino, tonno e pomodoro. Buono!
Durante il pomeriggio ho parlato con S., una specializzanda. Il Valium alle ore 11 è ok, ho sempre ansia prima di mangiare qui in ospedale;  quindi grazie al mio Dottore che, ancora una volta, ci ha preso!
Prima di andare a letto, crisi d’identità: sono Mark??? E le lacrime scorrono senza un freno. Un’infermiera, N., cerca  di calmarmi e mi fa parlare.


Lunedì 5 ottobre 2009

Colazione: latte, orzo, 4 fette biscottate (che oggi mi sembravano cereali , come fossi a casa; come al solito l’immaginazione…)
Ore 9.30 circa – Oggi vorrei essere leggera come una piuma e sparire nell’aria. Io non sono io, Veronica credo non sia mai esistita, ma Mark si.
Più tardi parlo con la specializzanda S. delle mie crisi e di altre cose (non ricordo). Lei mi dice che devo essere meno cattiva con me stessa.
Pranzo: riso, mozzarella, cavoli.


Martedì 6 ottobre 2009

Colazione: latte, orzo, 4 fette biscottate, gallette
Ok, che m’importa del dopo? Farò quel che mi dice il mio Dottore perché lui sa qual è la strada giusta. Ed io? Io non lo so come mi comporterò, cercherò di fare il mio “meglio”, con la birra e il mio Mondo e ciò che accadrà non lo so. Mi mette un po’ pensiero fare terapia di gruppo ma vedremo, perché preoccuparci. Il mio caro Dottore sta “organizzando” tutto.
(non so se questo è importante per il libro ma ora lo  scrivo lo stesso) – Questa mattina è entrata una ragazza nuova di 33 anni (e a me non sembravano affatto), una tipa secondo me carina: capelli rossicci/biondi lunghi, pantaloni gialli e una felpa con cappuccio nera con cuori di vari colori. E’ entrata alle ore 22.30 e non aveva nulla, l’hanno portata qua i carabinieri perché si voleva suicidare al *** (ma poi aveva scoperto che lo avevano chiuso). In pratica poi le ho prestato il cellulare per fare delle telefonate per tranquillizzare i suoi e le ho dato qualche biscotto. Oh non lo so, questa ragazza, senza lavoro, mi piaceva.
Pranzo: zucchine, petto di pollo, asiago, Hit (i miei biscotti portati da A.)
Cena: due polpette, biete.


Mercoledì 7 ottobre 2009

Colazione: latte, orzo, 4 fette biscottate
Il Dottore mi comunica che domani esco dall’ospedale. Io non sono affatto contenta. Mi appoggio alla parte del letto alzata con Moio Moio e alcune pazienti mi stanno attorno felici per me. Poi una vedendomi parecchio giù chiama il mio Dottore, che era appena uscito dalla stanza. Il Dottore torna, si avvicina a me e mi domanda (che poi una domanda non era, visto che già di questo ne avevamo parlato in alcuni incontri) con fare preoccupato, come mai per me la vita fosse così brutta, così difficile da vivere. E poi nel lasciarmi, battendo una mano sulla sponda del letto (memoria visiva) mi dice con fare rassicurante “non preoccuparti, non preoccuparti”.
Pranzo: pizza (offerta dai genitori di una paziente della mia stanza).
Merenda: un pezzetto di cioccolato Lindt al peperoncino datomi da un ragazzo alto con degli occhi azzurri bellissimi, (per me era il protagonista del libro che avevo letto qualche mese prima “Hanno aperto un drugstore dentro la mia testa”).
Cena: panino con prosciutto cotto
Dopo cena si fa “salotto” all’entrata del reparto per non dar fastidio ai pazienti nel corridoio. Una paziente, che anni fa si buttò dalla finestra, mi scrive una poesia e me la lascia (per ogni ricovero avuto, ho sempre un ricordo datomi da un paziente) .


Giovedì 8 ottobre 2009

Colazione: latte, orzo, 3 gallette
Pranzo: patatine, biete, Asiago
Ho promesso al mio Dottore, prima di lasciare il reparto, che questa volta, giurando, farò TUTTO quello che lui mi dirà (lui sa che gli voglio bene, C., una specializzanda, glielo ha detto perché io non riuscivo, ma lei mi ha detto che lui lo sapeva).
Sullo sportello del mio armadietto ho lasciato la scritta “Grazie Dottor S.”.
Cena a casa!!! Serata Findus…"


"The Afterlife" YACHT (See Mistery Light) - 2009

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