giovedì 27 maggio 2010

Epilogo 2009 - considerazioni...

"Venerdì 9 ottobre 2009 (09-10-09)

Oggi niente lavoro, malattia; mi devo riprendere dal ricovero.
Colazione: frullato
Ore 10.40 – Giornata iniziata bene, ho pulito casa e tra poco andrò a fare la spesa. Il tutto è a rilento ma non importa, questa ripresa è meglio degli altri tre ricoveri. Sto andando piano ma sto andando.
“FORZA VERONICA/MARK!”
Ore 12.10 – Fatta la spesa. Tutto bene.
Pranzo: sedanini con ricotta, cannellini.
Sono dimagrita un sacco! Dovevo essere ricoverata per perdere 3-4 chili?!?! E poi ho mangiato! Bhò…sinceramente non è che mi interessi un gran ché, potrei anche rimanere così come sono, 60 chili vanno bene, così mi entra tutto ciò che ho dentro l'armadio senza noie. Il mio voler perder peso è finalizzato al solo obiettivo di non occupare troppo spazio (anche se tra le righe io ci leggo lo stesso il suicidio...).
Devo continuare a prendere gli psicofarmaci correttamente senza saltarli. 
Getterò la dose letale…i prossimi giorni...
Oggi sto bene grazie all’assunzione corretta. DEVO continuare così. Se penso che poi in ospedale, a parte leggere, non facevo nessun movimento, qua a casa posso mantenere questo peso e la giusta “salute mentale”.
“DAI VERO! NON PENSARE CHE ANDRA’ MALE, FORZA! VIVI!”
Come in ospedale m’imponevo di leggere, qua fuori devo “impormi” di vivere.
Durasse…
E cercherò di non bere molto.
L’alcool mi deprime dopo lo stato euforico, e mi libera la collera.
Up & Down, così non va bene.
E poi non mi fa ricordare le cose. E’ brutto non ricordare. Ad esempio non ricordo bene tutte le fasi dell’ultimo ricovero, o di aver comprato, la mattina, la borsa nera gigante e il calendario 2010 della famiglia (di buon auspicio?).
E se per il lavoro è destino che debba stare là bene, altrimenti ne troverò un altro. Amen.
Però devo lo stesso imparare ad avere meno crisi, sennò col lavoro sarà sempre un disastro. E poi, con lo studio come la metto?
Cari dottori, statemi vicini.
Ps.: però sto dicendo tutto ciò mentre sto a casa. Il mio problema è fuori. Speriamo nelle psicoterapie.
Ore 16.52 – Oggi è uno di quei giorni in cui va tutto bene. Tutto fila liscio. Nessun intoppo col certificato, con la città (dove ho comprato tre abitini dai cinesi a spendere poco per “farmi qualcosa di bene”), ho trovato il giornale per A.…insomma tutto ok.
E’ il primo giorno della rinascita."



E' un caso? Sono uscita dall'ospedale per tornare alla vita quotidiana il 09-10-09, ad un mese esatto dalla data in cui mi volevo ammazzare. Ancora il numero 9.
Posso vivere? Pare di si. Ma ad una condizione: che nella mia vita cambi qualcosa, che si realizzi qualcuno dei miei obiettivi. 
X è il simbolo che mi scrivo ogni giorno sotto il polso, tra due croci, dove anch'esse rappresentano un obiettivo, la Morte. Questo è ciò che mi dice la Voce.
C'è una data? Si, entro il 2010; dopodiché fine per sempre.
Perché? Come giustamente la Voce mi dice (o mi ordina) e i miei amici mi fanno notare, non si può vivere perennemente nel limbo, nè lottare continuamente verso forze oscure che ostacolano  il vivere sereno.
Ancora una volta, perché? Parliamoci chiaro, o va o non va! C'è poco da discutere ed è inutile far perdere tempo al mio Dottore, alla nuova psicologa (che con tanto impegno cerca di scuotermi e farmi reagire) e ad A., al quale non posso dare una vita, definita, normale.

Il mio diario del 2009 prosegue, ma non ve lo riporto, poiché, in breve: è una costante risalita, con qualche caduta lieve, piccole crisi, l'inizio della mia disoccupazione, i costanti colloqui con il mio solito e caro psichiatra, l'inizio di una nuova psicoterapia con una nuova psicologa quindi la ricerca di obiettivi da raggiungere.
Le novità, negative o positive, tutti gli stati d'animo, situazioni, ecc..., verranno riportate direttamente nei post (come ho già iniziato a fare da un pò di tempo); in pratica, ora, per farla breve, il diario e il blog, andranno di pari passo.

Ho in mente di proporvi, ogni tanto, degli stralci di diario significativi, a partire dal 1995, anno in cui ho seriamente iniziato a scrivere, giusto per darvi un'idea, sempre più nitida, forse, di chi sono e cosa c'è dentro il mio cervello.

A presto!



disegno fatto durante le medie (1992/1993)

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