giovedì 18 marzo 2010

23 - Frammenti di diario

"Venerdì 21 agosto 2009

La Dottoressa legge i miei scritti, ne sono contenta, è significativo per me. Forse sono utili. Per me è importante che lei li legga, lì trova l’essenza di Veronica, quello che non dice perché abituata a stare in SILENZIO.
In realtà, una volta scritti, non li rileggo, per abitudine, per cui, poi, non so esattamente quello che ho scritto e se l’ho ripetuto durante la psicoterapia (oooohhh! Mi viene più un pensiero comprensibile???). Mi deve interessare? Ok non m’interessa, non voglio crearmi un problema per questa cosa, Mark mi dice di comportarmi come mi sento, cercando di dare il più ascolto possibile a quella bambina che piange dentro di me, ovvero a Veronica, di non preoccuparmi di dire cose sensate e, come al solito, di lasciare libera la mente. Grazie Mark.
Finché Veronica piangerà dentro, io non sarò forte, unita, sicura, adulta…
La Dottoressa riferisce al Dottore, a grandi linee, ciò che ci diciamo durante i colloqui. Questo per me è positivo.
Le ho lasciato la cornice, l'ha apprezzata, ne sono contenta; l’ho proprio fatta pensando a lei.
Durante il colloquio ho parlato di un po’ di cose che ho scritto i giorni precedenti poiché mi ero appuntata in un foglio dei “promemoria” di discussione.
No, no…non ci siamo! Smetto di scrivere, non si capisce nulla, la mente è un casino, mi blocco, non mi viene naturale. Smetto.
OSSA
Stasera cenerò, anche se il Vuoto fa ancora da padrone. Cucinerò un po’ di carne e mangerò dell’insalata, anche se andare a letto con lo stomaco vuoto mi fa sentire meglio…ricordo che da piccola spesso mi mandavano a letto senza cena (e già allora percepivo il Vuoto non colmabile col cibo?...DOTTORI MIEI AIUTATEMI A CAPIRE…).


Sabato 22 agosto 2009

Colazione: la solita
Pranzo: una mozzarella, melanzane cotte, uva, caffè
No, oggi non va, leggo e non capisco, il mio è uno studio statico.
Vorrei avere un contatto con il Dottore.
Ore 17 circa - ANGST…LEERE…CRISI! Tanto pianto…


Domenica 23 agosto 2009

No aspetta! Certo che potrei essere Borderline, all’interno del disturbo c’è una sfera schizoide, dissociativa, disturbi alimentari... Comunque è un disturbo di personalità. Cavoli vorrei spremere quel libro e berlo!
…m’importa sul serio sapere il nome di ciò che ho? Che cambia? Tanto sto maledettamente male lo stesso!
Fatte altre due cornici con varie tecniche (forse un giorno, se vivrò, riprenderò il vetro): una per una foto mia da piccola (tre anni) con intorno tutti i miei peluches preferiti (ma che fine hanno fatto tutti!?!?!), fatta simile a quella che ho dato al Dottore e un’altra, sempre per una foto mia, a cinque anni circa, in mezzo ad un prato.
Come vorrei tornare indietro…per non nascere…o per studiare…per morire…o per vivere.
Tutti questi “lavoretti” fanno da cornice ad una, ancora, non vita. Non sono affatto soddisfatta di ciò, ma non so come raddrizzare la mia vita.
Pazienza la Medicina (…mica tanto…) ma la decorazione… potesse diventare il mio lavoro…
Colazione: la solita
Merenda: n. 2 Beck’s
Pranzo: una mozzarella, melanzane cotte, uva, caffè.
Per cena preparerò il petto di pollo con le olive verdi e un po’ di insalata con pomodori, il tutto per A.
Io non cenerò…al solito, il Vuoto mi riempie…di NIENTE, gli occhi…di lacrime.
Manco a dirlo, già mi mancano i miei due Dottori…presto andranno in ferie (la Dottoressa non ci è ancora mai andata, bè dai, se le merita cavoli!)…spero di non rimanere scoperta…già mi vien da piangere al pensiero di stare troppo lontana da loro…dal Dottore…basta smetto non ce la faccio, non riesco a non piangere.
Domani inizio a lavorare…povera mente mia…povero cervello…


Lunedì 24 agosto 2009

Colazione: la solita
Merenda: caffè
Pranzo: il mio frullatone
Merenda: caffè
Cena: petto di pollo con olive, insalata (praticamente la cena di ieri sera: nessuno dei due ha mangiato…)


Martedì 25 agosto 2009

Colazione: la solita
Pulita casa, fatto la lavatrice, cucinato le zucchine, preparata l’insalata di riso per domani a pranzo (rigorosamente con condimento fatto da me, odio i cibi fatti e tutto, ad eccezione dei Special K e Hit, i miei biscotti preferiti), lessate patate e fagiolini per la cena di questa sera, con il tonno (così quando torno dal lavoro è tutto pronto), dato l’acqua alle piante…dovrei stirare ma ora non mi va; lo farò domani mattina prima di andare al lavoro.
Ore 9.45 – a casa
Chiamo la Dottoressa per sentire la sua voce, ma è in riunione. Ho chiesto di lasciar detto che l’ho cercata…La Voce (è da ieri sera che mi spacca il cervello e violenta la mia mente) mi dice che se non chiamo i miei Dottori, loro si scorderanno di me e che durante le ferie mi abbandoneranno. Ma non può essere…vero? Me lo hanno detto che non mi lasceranno, io mi fido di loro, non lo faranno, vero Mark?  Perché è così cattiva? L’Angst interiore è talmente forte da superare la grande fiducia che nutro nei miei due Dottori??? Il Male è presente in casa, lo sento…vado a fare la spesa.
Ore 11 – una Beck’s
(…)
Pranzo: una mozzarella, zucchine cotte, uva (il caffè lo prendo al lavoro)


Mercoledì 26 agosto 2009

Ore 7.20 circa – Va bene, la giornata è iniziata male: ancora incubi, sogni veramente brutti, non riesco a metterli insieme e scriverli. A. che mi sveglia tanto piango e sono agitata. Mi riaddormento accanto a lui.
Sarà perché ieri sera, prima di addormentarmi, pensavo al diazepam? …no, non credo, alla morte ci penso da una vita ma…forse solo ora credo di raggiungerla veramente?
“VERONICA CI STAI RIPENSANDO? NON VA BENE!”
La paura è traslata ai sogni, l’angoscia e la morte li tramutano in incubi.
Speriamo non torni a farmela addosso durante la notte, come avveniva durante le elementari, sarebbe l’apoteosi della regressione.
(…)
Mi manca il Dottore…quand’è stata l’ultima volta che l’ho visto??? Ecco, lo vedrò martedì…quant’è lontano?...mi si riapre un vortice dentro che mi fa mancare il respiro, una voragine…il VUOTO…piango già ora…E mi tocca pure mangiare, altrimenti A. s’incavola…Ma niente biscotti…NO NO qui c’è bisogno di affetto, …di un qualcosa che c’è prima del mangiare… non di calorie o di dolcezza artificiale. E per fortuna a tavola, con A., ho una situazione tranquilla che mi permette di alimentarmi serenamente, non è come quando stavo con i miei…mi si rivoltava lo stomaco e il cervello diventava un blocco di ghiaccio, i miei occhi filtravano quello che vedevano, ovvero vedevo quello che “sarebbe” dovuto esserci e mentalmente mangiavo…con i miei amici.
Venerdì, cioè dopo domani, tra un giorno, vedo la Dottoressa; ne sono felice…
Torno dai miei libri, linfa vitale per il mio mondo. E’ passato “parecchio tempo” dall’ultimo libro letto; rimango sempre affranta dopo la fine e passa sempre “del tempo” prima che ne inizi un altro, un’altra storia. In verità, sopra al tavolo ce ne sono iniziati almeno tre; mi piace leggere più storie insieme, sempre per evitare di essere “assorbita” da un solo scrittore. E di solito in mezzo c’è un po’ di “studio” sulla psicologia clinica, psicofarmaci, ecc…solo che questa volta non ci riesco, non ho la testa (sono solo una paziente…), non ce la faccio a studiare quei libri, in mano mi pesano, come fossero mattoni e mi sembrano enormi di dimensioni; ci sta un “ blocco”? Può darsi…forse è anche l’orario di lavoro modificato che mi altera lo studio: il pomeriggio assimilo meglio ed ora, il pomeriggio lo lavoro. Ok non devo affliggermi per questo, è normale che certe cose non le comprenda…del resto non c’è nessuno che me le spiega, no? Faccio tutto da sola, al più domando, se mi ricordo, durante i colloqui con i miei Dottori. In alternativa ne discuto con Mark ed Hans, mi documento su internet quando non riesco a lavorare. Ora smetto…DEVO andare in negozio…
Ps: poco dopo le ore 9 ho chiamato in reparto per parlare con la Dottoressa, ma non era ancora arrivata. Volevo sentirla, sentire la sua voce ed essere tranquillizzata…questi incubi distruggono le giornate e la Voce mi mette sempre più paura. Verso le ore 10 telefono al Dottore, per gli stessi motivi, ma non risponde. Forse proverò più tardi…
Colazione: la solita
Merenda: caffè
Pranzo: insalata di riso, uva (il caffè lo prendo al lavoro)
Prima di tornare al lavoro chiamo il Dottore ma non risponde. Col telefono ancora all’orecchio immagino di sentire la sua voce, le sue parole rassicuranti. Ma non funziona, il mio cervello è stanco di questi giochetti.
Ore 19.30 – a casa
Ho tanti bei pensieri poetici in testa, ma non ho voglia di scriverli, non ho la capacità di tradurli in lettere, parole e frasi. Pensieri rivolti ai campi di girasoli giunti a “maturazione”, agli stormi di rondini che, come ogni anno, in cielo sembrano nuvole nere danzanti che creano dei giochi di chiaro scuro. Si, il tempo sta cambiando, arriverà la pioggia, il fresco e il cielo grigio ed io ne sono felice…già sento l’odore.
Cena: Croccole Findus…le avevo comprate…(si dovranno pure mangiare), insalata."


 "Sleep Alone" Bat For Lashes (Two Suns) - 2009

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