lunedì 1 marzo 2010

20 - Frammenti di diario

"Mercoledì 5 agosto 2009

Passo due ore, dalle 8 alle 10, a parlare con Mark. Giungo a parlare del “Vuoto”. Poi vado al lavoro.
Distacco dal mondo.



Giovedì 6 agosto 2009

Giornata persa. Ho lavorato tutto il giorno. (…).


Venerdì 7 agosto 2009

Da oggi inizio le ferie, anche se senza stipendio di luglio. Pazienza, per ora non mi serve, lo prenderò al rientro (che schifo però…).
Ho pulito casa, cambiato le lenzuola, fatto la spesa, doccia…due birre e via in ospedale dalla Dottoressa.
Inizio a parlare…di qualsiasi cosa…arrivo a parlare del “Vuoto”, raccontando i vari pensieri esplosi in testa durante questi giorni, dall’ultimo incontro. Parlo dei dialoghi fatti con Mark.
Racconto del fatto che non riesco ad andare in bagno (eh già…né da un verso e né dall’altro…che tristezza…) e che sono troppo legata ai miei frullati a pranzo e che sin da piccola giocando, avvertivo lo stesso senso di paura che spesso mi avvolge anche ora. Parlo del “ruolo” che ha il Dottore per me e del perché ogni volta che termina l’incontro con lui, piango e sto male da matti dentro (…).
Riferisco il “ruolo” dell’ospedale: come una “grande mamma” che ti protegge (racconto le sensazioni avvertite la domenica del 26 luglio), riferimento “Diario di una schizofrenica”.
Sostengo che se non “riempio” questo “Vuoto” con qualcosa di VERO (e non di cibo, troppo o niente, di spese insensate o altre “schifezze” fatte in passato, io so cosa intendo…) non potrò mai riuscire a vivere bene, non potrò mai dedicarmi a qualcosa di REALE, non potrò mai lavorare serenamente…tutto mi sembrerà sempre FINTO.
Nel prossimo incontro si parlerà del “Vuoto” e di quello che io, da oggi al prossimo incontro, avvertirò, qualsiasi cosa, sensazione, ecc…ecc…mi ricolleghi a questo maledetto “Vuoto”.
Grazie Dottoressa.
Ore 15.10 – Sono a casa e mi gusto un bel gelato…al posto del mio bel frullatone…va bè, il latte c’è sempre.

(…)

Domenica 9 agosto 2009

Ho visto il film “K-Pax” su Rai2 nel pomeriggio dopo pranzo. Altro segnale…non sapevo di cosa parlasse il film, l’ho visto a scatola chiusa: parlava di uno che aveva disturbi psichiatrici e diceva di venire da K-Pax (il suo mondo, dopo un evento traumatico). Il suo psichiatra s’interessa a lui e lo invita a casa sua.
Io vengo dal mondo parallelo; sono nata a Bonn. Sarebbe bello poter vedere i miei due Dottori fuori dall’ospedale: potrebbero  farmi vedere come si vive in questa società. Visto con i miei occhi, sarebbe un aiuto in più per me.
Che cosa vuole Veronica? E’ importante soddisfare ogni giorno questa domanda. Nessuno glielo ha mai chiesto, grazie Dottore.


Lunedì 10 agosto 2009

Vorrei tornare a studiare; mi riesce bene e mi da soddisfazione. 
Adoro i miei libri, quelli che scelgo in base ai messaggi ricevuti.
Adoro i miei vestiti che posso combinare come voglio senza aggiungere nulla di nuovo (basta comprare, non mi serve nulla).
Birra.


Martedì 11 agosto 2009

Questi giorni il pensiero di morte è lontano.
La mente è fuori.
Vivo una vita in bianco mentre la vorrei vivere in nero.
Vivo di stenti come potrebbe vivere un artista non affermato. E allora? Così è meglio? No. Preferisco far star bene la mia mente.


Giovedì 13 agosto 2009

Ore 11.30 - Due birre. Per una non è mai morto nessuno, per due neanche, solo che a me due servono per la mente: sono come benzina che alimentano un fuoco flebile e lo fanno aumentare.
La mia mente va alimentata, specie la fantasia, o con Hit (i miei biscotti preferiti) o con la birra (altro sarebbe troppo forte e dannoso, già sperimentato; in realtà vorrei qualcosa di più forte, ma la Voce mi dice di aspettare).
Vado a decorare.
Mi correggo: due birre, prese non tutti i giorni per evitare la dipendenza, sono la linfa vitale della mia già fervida immaginazione. Del resto molti artisti (non che io lo sia, ma potrei diventarlo, forse, un giorno…) fanno uso di qualsiasi sostanza che altera la mente (o la alimenta, punti di vista…).
Più tardi arriva il postino: sono arrivate le cartelle cliniche dei ricoveri.
Chiudo gli occhi: odorano di garze e cerotti, roba ospedaliera.
Sto bene.
Le leggo.
Sto male.
Sono proprio le mie?
Non capisco più nulla.
Primo ricovero. Diagnosi principale: disturbi di personalità non specificati.
Secondo ricovero. Diagnosi principale: psicosi schizofreniche, schizofrenia non specificata, cronico con esacerbazione acuta.
Terzo ricovero. Diagnosi principale: psicosi schizofreniche, psicosi schizofrenica, tipo semplice, non specificato.
Domanda spontanea? Che cosa ho di “preciso”? Chiederò…
Sembro un’estranea persino a me stessa…ho bisogno di sapere che cosa ho, altrimenti non posso aiutare Veronica."

"Climbing up the walls" Radiohead (Ok Computer) - 1997




video by Mattshawuk

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